Antonio Pozzessere – L’itinerante fanciullo
Antonio Pozzessere nasce a Francavilla Fontana da madre veneta e padre pugliese, dove ancora vive e lavora. Ha scritto tre romanzi e al momento sta ultimando un saggio su un probabile discendente di Antonio Canova. Ha terminato la stesura sui dipinti della cappella in Spadone da lui realizzata.
L’itinerante Fanciullo è la sua prima pubblicazione. Salant ha tredici anni, una storia familiare difficile alle spalle e un migliore amico: Poansa. Entrambi studiano in convento, abituati alle regole e agli orari ferrei che scandiscono le loro giornate. È la storia del loro viaggio, fuori dalle mura del monastero e dagli schemi rigidi entro i quali sono stati educati, alla scoperta di un mondo sconosciuto. Un viaggio, oltre che fisico, soprattutto spirituale: il loro avventurarsi per le strade di una bella Italia, immortalata sul finire degli anni Cinquanta, li porterà molto più lontano di dove avrebbero immaginato. Al lettore non resta altra scelta che seguire incantato i due ragazzi lungo questo percorso, allo stesso tempo fortemente sensoriale e spirituale, in un continuo alternarsi tra cruda realtà e fervida immaginazione, tanto che quasi si dimentica il punto di partenza. Antonio Pozzessere, artista figurativo per formazione, traspone sul piano letterario la propria abilità di ritrattista, tracciando con mano sicura, in questa che è la sua prima pubblicazione, molto più che dei semplici abbozzi. Le personalità dei giovani protagonisti del romanzo si stagliano con forza sullo sfondo, che trasuda colori ed odori in ogni frammento di pagina. Attraverso gli occhi di Salant, questo ragazzo un po’ speciale cui è stato fatto il dono di saper guardare oltre le cose, si intraprende così un’avventura fuori da ogni coordinata spaziale e temporale. Alla fine del viaggio, una verità inaspettata attende non solo il fanciullo itinerante, ma anche il lettore che avrà avuto il coraggio di incamminarsi con lui.






