Marco Archetti – Sabato, addio
Marco Archetti è nato a Brescia nel 1976. Ha vissuto a lungo a L’Avana, da cui, nel 2003, ha scritto tre reportage pubblicati dalla rivista letteraria “Nuovi Argomenti” (Mondadori). Suoi articoli sono apparsi su “Vogue”, “D-Repubblica”, “Glamour”, “Gioia”, “Il Secolo XIX”, “Il Sole 24Ore”. Nell’agosto del 2007 ha tenuto numerose conferenze al Festival letteratura di La Paz e nel novembre dello stesso anno ha partecipato alla Settimana della Cultura a L’Avana.
“Sabato, addio” racconta la storia di Gigi e Filippo, due veri amici. Ciò che li unisce è ciò che non hanno: donne, avventure, occasioni. Ma in due, si sa, i pesi si sopportano meglio. Ed è per questo che uscire il sabato sera, passando il tempo a guardare il divertimento e le donne degli altri, non è poi così doloroso. Anzi, per Gigi e Filippo “odiare il sabato” è una forma di resistenza. Poi un giorno Gigi conosce una ragazza. Se ne innamora. Lei ricambia. Diventano una coppia. Il tacito patto tra i due amici salta e la bilancia della fortuna pende all’improvviso verso Gigi. Filippo resta a guardare, ma “odiare il sabato” da solo è impossibile. Così si ritrova a sperare nel fallimento sentimentale dell’amico. Finché un giorno Gigi lo chiama. Ma per comunicargli che si sposa. Per Filippo è il baratro. Allora parte, se ne va lontano, e finalmente qualcosa succede: conosce Marlén, una ballerina straniera e bellissima, e la convince a tornare in Italia con lui. Sembrerebbe l’inizio di una nuova vita, eppure il destino ha in serbo un’altra prova. La più terribile, la più dura. Filippo continua a chiedersi perché, e fino all’ultima verità. Una verità che trasforma vittime in carnefici. Una verità dove i buoni non vincono mai.






