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● #CittàdelLibro2017 ● Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo (Gianni Rodari) ● #CittàdelLibro2017 ● I Cammini dell'Uomo ●

BANDO DI CONCORSO “PREMIO CAMPI SALENTINA” PER LE MIGLIORI TESI DI LAUREA E PER LA MIGLIORE MONOGRAFIA EDITA SULL’OPERA DI CARMELO BENE

CARMELO-BENE-Prof_-Egidio-ZACHEO-1Nel mese di marzo l’amministrazione comunale di Campi Salentina si è riunita nella sede comunale, per deliberare sull’istituzione di un bando di concorso molto importante.

“Premio Campi Salentina per le migliori tesi di laurea e per la migliore monografia edita sull’opera di Carmelo Bene”, è il titolo del concorso che avrà inizio nell’anno corrente e assumerà cadenza annuale.

L’iniziativa vuole dare l’impulso allo studio e l’approfondimento dell’opera artistica del regista, drammaturgo, scrittore e poeta nativo di Campi Salentina. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un bambino timido e taciturno, cresciuto nel paesino di provincia intorno agli anni 40 , sottoposto ad una educazione rigidamente religiosa, religiosità che in età più matura ha respinto, rivelando man mano una natura dirompente eccessiva ed anticonformista, portata alla luce proprio dalle molteplici sfaccettature del suo ingegno artistico.
Una figura controversa e problematica quella di Carmelo Bene che ha diviso la critica del 900: considerato da alcuni un folle arrogante e “massacratore testi”, per altri ,uno degli attori più grandi del Novecento.
Allo scopo di suscitare maggior interesse per l’attività dell’astista campioto, sarà premiata la miglior tesi di laurea, triennale o magistrale, e la miglior monografia edita dedicata allo sviluppo e all’approfondimento di tematiche connesse all’attività teatrale, cinematografica e letteraria di Carmelo Bene.
La città di Campi Salentina premierà i vincitori con un riconoscimento pubblico e l’assegnazione di un contributo in denaro. Possono partecipare i laureati che avranno discusso la tesi e conseguito la laurea in Italia nel periodo dal 1.1.2014 al 31.5.2017.
Per i dettagli, potrete scaricare il bando Cliccando qui

Cosimo Durante Anteprima di tutte le novità della “Città del Libro” 2017

logo cittadellibro2017Ormai più che maggiorenne, giunge alla XXII edizione la “Città del Libro”, rassegna di autori ed editori, nata 23 anni fa per volontà del sindaco di Campi Salentina (poco a Nord di Lecce), Egidio Zacheo, che in una terra martoriata dalla mafia puntò sulla cultura e sul libro per la rinascita sociale dell’intera area del Nord Salento.

La scommessa fu vinta e in seguito la “Città del Libro” si è strutturata divenendo una Fondazione onlus e oggi è tra le principali manifestazioni del settore nel panorama italiano.

Nel 2016, la prima manifestazione a firma del presidente della Fondazione, Cosimo Durante, e del nuovo direttivo, la manifestazione si è svolta nel centro storico della città che diede i natali a Carmelo Bene, il poliedrico attore di fama mondiale, al quale sarà intitolato il locale teatro comunale. Durante, una delle più significative personalità del panorama politico salentino, dopo aver ricoperto diversi ruoli (assessore della Provincia di Lecce, sindaco del Comune di Leverano, vicepresidente vicario dell’Anci in Puglia), oggi è presidente del Gal Terra d’Arneo ed è capo segreteria del sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Umberto Del Basso De Caro.

La “Città del Libro” di Campi Salentina 2017 si terrà a Lecce? È questo ciò che è stato annunciato nell’ultimo “Salone del Libro” di Torino?

La manifestazione – risponde Durante – si terrà nell’ultima settimana di novembre, sempre a Campi Salentina, mentre il titolo di “Città del Libro 2017” è stato assegnato a Lecce, inteso probabilmente come riconoscimento per l’intero territorio salentino. Il capoluogo, infatti, non ha ancora emanato alcuna linea guida e pertanto, insieme con altre associazioni del territorio, ci stiamo organizzando per onorare al meglio questo importante riconoscimento, realizzando il “Maggio dei libri” e altre iniziative. Tra queste, “Un libro ponte di pace”, con la quale porteremo in giro, in Puglia e in Italia (abbiamo già contatti con Matera e con il “Salone del Libro” di Torino), il Vangelo di fine Cinquecento della tipografia medicea custodito nella Biblioteca Calasanziana di Campi Salentina, scritto in arabo con interlinee in latino.

Il tema è stato già scelto: “I cammini dell’uomo”, perché?

L’obiettivo generale, legato al tema di quest’anno, è cercare di capire, con l’aiuto degli illustri ospiti che interverranno e del pubblico, quanto sia possibile arricchire ancora le nostre conoscenze attraverso “i libri”, i loro magisteri e le loro indicazioni, nella forma cartacea o digitale. Ciò per creare progetti per un futuro di convivenza civile, economica, sociale e religiosa di tutti i popoli. Pertanto, tramite le presentazioni di libri, ma anche tavole rotonde, workshop, convegni, spettacoli, ripercorreremo la storia della cultura antica, fino ad arrivare al moderno, con autorevoli testimonianze storiche, filosofiche, letterarie e psicologiche.

Il programma si struttura in tre settori: “Il cammino della storia”, “Il cammino interiore” e “Le vie del cibo”. Che cosa li mette insieme e perché?

Sono le tre declinazioni del programma di quest’anno, unite tra loro dall’uomo e dalle sue attitudini, dalle sue esigenze, dalla sua storia e dalla sua spiritualità. Il perché si ritrova nella storia o nelle storie degli uomini e dei popoli, che nel corso dei secoli hanno costruito grandi civiltà.

Ha ancora senso organizzare una rassegna nazionale di autori ed editori in Puglia     mentre si affaccia sempre più la crisi del libro cartaceo a favore degli e-book? In quale direzione va il futuro?

Nella sua forma cartacea il libro è unico e insostituibile e la crisi non è dovuta all’avvento degli e-book, perché contribuiscono a incrementare l’approccio delle nuove generazioni al libro e alla lettura. Il problema della lettura più che del libro in sé, in Italia e soprattutto nel Mezzogiorno, è dovuto a una scarsa educazione alla lettura che parte dalla crisi delle famiglie e delle istituzioni scolastiche. Le manifestazioni come la “Città del Libro” devono servire a far percepire il libro come un fattore positivo, aggregante e che dà gioia. Gli studenti che nei giorni della manifestazione vengono a visitare la Città del Libro o a prendere parte a laboratori didattici o a presentazioni di libri, vanno via con la consapevolezza di aver imparato qualcosa e nello stesso tempo sono stati loro stessi i protagonisti di una festa.

Ha l’opportunità di raggiungere lettori pugliesi, italiani e statunitensi, che cosa vorrebbe suggerire a proposito della lettura?

Entrando a Campi Salentina si ha la possibilità di osservare dei banner elettronici che riportano il seguente messaggio da parte della Fondazione: “Prenditi cura di te, leggi un libro”. Questo è un messaggio universale che oggi un’istituzione come la nostra deve promuovere, dappertutto.

Intervista di Dino Levante per Bridge Puglia-Usa

 

CITTA’ DEL LIBRO 2016

programmaCITTA’ DEL LIBRO 2016: gli eventi e gli autori giorno per giorno, ora per ora.
Dai LINK qui sotto puoi visionare il programma della ventunesima edizione e la mappa dei luoghi.

XXI Città del Libro di Campi Salentina

piazza_liberta_Il tema conduttore della XXI Città del Libro di Campi Salentina, attesa nel Centro Storico della Città d’Arte e Cultura dal 25 al 27 Novembre 2016, si intitola “Mediterraneo, l’audacia dell’incontro”. Ci parla dell’importanza e della necessità dell’incontro e non dello scontro, della comunicazione e dello scambio, non della chiusura e dell’isolamento.
Oggi il Mediterraneo è un confine scomodo, una barriera, un cimitero, il più grande di tutti i cimiteri, con i suoi cadaveri adagiati sui fondali. Pare rinunciare alla sua tradizione di centro di incontro e scontro di culture, religioni, economie, per diventare il vallo di una Europa fortezza che erige steccati a difesa da ogni possibile contaminazione.
Obiettivo generale legato al tema di questo anno è cercare di capire, con l’aiuto degli illustri ospiti che interverranno e del pubblico, quanto sia possibile indicare ai Paesi del bacino attraverso “i libri” , nella loro forma cartacea o digitale, l’importanza di una visione comune dei problemi dello spazio mediterraneo.
Il tema è declinato in 3 sezioni che si collegano e si completano a vicenda, sviluppando un vero e proprio quadro interdisciplinare di ciò che è il Mediterraneo:

  1. LE PRIMAVERE CHE NON FIORISCONO
    Il Mar Mediterraneo è negli ultimi mesi tornato al centro delle attenzioni dell’Italia, purtroppo non per le sue molteplici opportunità quanto per problemi che pongono serie sfide alla nostra sicurezza. Le “Primavere arabe”, se non hanno portato a una democratizzazione dell’area (eccetto che in Tunisia), hanno posto seriamente la questione degli assetti istituzionali e della convivenza civile in molti paesi mediterranei.
  2. LA PERIFERIA D’EUROPA
    Che il “Mare nostrum” possa diventare, da appendice di un continente, porta d’Europa, lo dimostra il crescente interesse attestato dagli studi sul tema. C’è da costruire una politica complessiva che analizzi e affronti tutti i versanti di potenziale crescita: la cooperazione euro-mediterranea; la creazione di partenariati stabili di carattere sociale, economico e culturale; l’internazionalizzazione delle imprese e dei servizi in un’area considerata economicamente appetibile per gli investimenti non solo dall’Europa ma anche dall’Asia.
  3. UN MARE DI RISORSE
    Coniugare ambiente e solidarietà, ma anche riflettere sui nuovi scenari nel Mediterraneo con le potenzialità che si aprono per scambi più proficui e intese utili all’obiettivo di politiche comuni nella tutela ambientale e nella valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico. E in questo ambito, la straordinaria peculiarità del Salento, un tempo crocevia di fiorenti traffici di alcune mercanzie e oggi sinonimo di bellezza paesaggistica, di mare incontaminato, terra di testimonianze storiche uniche, di tesori museali.

Location:

  • Piazza Libertà con il Salone degli Editori. Sala Conferenze “Le periferie d’Europa” (tensostruttura);
  • Sala conferenze “Le Periferie d’Europa”; Sala Consiliare “Falcone e Borsellino” per incontri istituzionali
  • Istituto Calasanzio: Sala Conferenze “un Mare di risorse”

La sezione Le Primavere che non fioriscono è realizzata in collaborazione con ICISMI – International Centre of Interdisciplinary Studies on Migration – Università del Salento.

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