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● #CittàdelLibro2017 ● Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo (Gianni Rodari) ● #CittàdelLibro2017 ● I Cammini dell'Uomo ●

Cosimo Durante Anteprima di tutte le novità della “Città del Libro” 2017

logo cittadellibro2017Ormai più che maggiorenne, giunge alla XXII edizione la “Città del Libro”, rassegna di autori ed editori, nata 23 anni fa per volontà del sindaco di Campi Salentina (poco a Nord di Lecce), Egidio Zacheo, che in una terra martoriata dalla mafia puntò sulla cultura e sul libro per la rinascita sociale dell’intera area del Nord Salento.

La scommessa fu vinta e in seguito la “Città del Libro” si è strutturata divenendo una Fondazione onlus e oggi è tra le principali manifestazioni del settore nel panorama italiano.

Nel 2016, la prima manifestazione a firma del presidente della Fondazione, Cosimo Durante, e del nuovo direttivo, la manifestazione si è svolta nel centro storico della città che diede i natali a Carmelo Bene, il poliedrico attore di fama mondiale, al quale sarà intitolato il locale teatro comunale. Durante, una delle più significative personalità del panorama politico salentino, dopo aver ricoperto diversi ruoli (assessore della Provincia di Lecce, sindaco del Comune di Leverano, vicepresidente vicario dell’Anci in Puglia), oggi è presidente del Gal Terra d’Arneo ed è capo segreteria del sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Umberto Del Basso De Caro.

La “Città del Libro” di Campi Salentina 2017 si terrà a Lecce? È questo ciò che è stato annunciato nell’ultimo “Salone del Libro” di Torino?

La manifestazione – risponde Durante – si terrà nell’ultima settimana di novembre, sempre a Campi Salentina, mentre il titolo di “Città del Libro 2017” è stato assegnato a Lecce, inteso probabilmente come riconoscimento per l’intero territorio salentino. Il capoluogo, infatti, non ha ancora emanato alcuna linea guida e pertanto, insieme con altre associazioni del territorio, ci stiamo organizzando per onorare al meglio questo importante riconoscimento, realizzando il “Maggio dei libri” e altre iniziative. Tra queste, “Un libro ponte di pace”, con la quale porteremo in giro, in Puglia e in Italia (abbiamo già contatti con Matera e con il “Salone del Libro” di Torino), il Vangelo di fine Cinquecento della tipografia medicea custodito nella Biblioteca Calasanziana di Campi Salentina, scritto in arabo con interlinee in latino.

Il tema è stato già scelto: “I cammini dell’uomo”, perché?

L’obiettivo generale, legato al tema di quest’anno, è cercare di capire, con l’aiuto degli illustri ospiti che interverranno e del pubblico, quanto sia possibile arricchire ancora le nostre conoscenze attraverso “i libri”, i loro magisteri e le loro indicazioni, nella forma cartacea o digitale. Ciò per creare progetti per un futuro di convivenza civile, economica, sociale e religiosa di tutti i popoli. Pertanto, tramite le presentazioni di libri, ma anche tavole rotonde, workshop, convegni, spettacoli, ripercorreremo la storia della cultura antica, fino ad arrivare al moderno, con autorevoli testimonianze storiche, filosofiche, letterarie e psicologiche.

Il programma si struttura in tre settori: “Il cammino della storia”, “Il cammino interiore” e “Le vie del cibo”. Che cosa li mette insieme e perché?

Sono le tre declinazioni del programma di quest’anno, unite tra loro dall’uomo e dalle sue attitudini, dalle sue esigenze, dalla sua storia e dalla sua spiritualità. Il perché si ritrova nella storia o nelle storie degli uomini e dei popoli, che nel corso dei secoli hanno costruito grandi civiltà.

Ha ancora senso organizzare una rassegna nazionale di autori ed editori in Puglia     mentre si affaccia sempre più la crisi del libro cartaceo a favore degli e-book? In quale direzione va il futuro?

Nella sua forma cartacea il libro è unico e insostituibile e la crisi non è dovuta all’avvento degli e-book, perché contribuiscono a incrementare l’approccio delle nuove generazioni al libro e alla lettura. Il problema della lettura più che del libro in sé, in Italia e soprattutto nel Mezzogiorno, è dovuto a una scarsa educazione alla lettura che parte dalla crisi delle famiglie e delle istituzioni scolastiche. Le manifestazioni come la “Città del Libro” devono servire a far percepire il libro come un fattore positivo, aggregante e che dà gioia. Gli studenti che nei giorni della manifestazione vengono a visitare la Città del Libro o a prendere parte a laboratori didattici o a presentazioni di libri, vanno via con la consapevolezza di aver imparato qualcosa e nello stesso tempo sono stati loro stessi i protagonisti di una festa.

Ha l’opportunità di raggiungere lettori pugliesi, italiani e statunitensi, che cosa vorrebbe suggerire a proposito della lettura?

Entrando a Campi Salentina si ha la possibilità di osservare dei banner elettronici che riportano il seguente messaggio da parte della Fondazione: “Prenditi cura di te, leggi un libro”. Questo è un messaggio universale che oggi un’istituzione come la nostra deve promuovere, dappertutto.

Intervista di Dino Levante per Bridge Puglia-Usa

 



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