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● #CittàdelLibro2017 ● Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo (Gianni Rodari) ● #CittàdelLibro2017 ● I Cammini dell'Uomo ●

XXI Città del Libro di Campi Salentina

piazza_liberta_Il tema conduttore della XXI Città del Libro di Campi Salentina, attesa nel Centro Storico della Città d’Arte e Cultura dal 25 al 27 Novembre 2016, si intitola “Mediterraneo, l’audacia dell’incontro”. Ci parla dell’importanza e della necessità dell’incontro e non dello scontro, della comunicazione e dello scambio, non della chiusura e dell’isolamento.
Oggi il Mediterraneo è un confine scomodo, una barriera, un cimitero, il più grande di tutti i cimiteri, con i suoi cadaveri adagiati sui fondali. Pare rinunciare alla sua tradizione di centro di incontro e scontro di culture, religioni, economie, per diventare il vallo di una Europa fortezza che erige steccati a difesa da ogni possibile contaminazione.
Obiettivo generale legato al tema di questo anno è cercare di capire, con l’aiuto degli illustri ospiti che interverranno e del pubblico, quanto sia possibile indicare ai Paesi del bacino attraverso “i libri” , nella loro forma cartacea o digitale, l’importanza di una visione comune dei problemi dello spazio mediterraneo.
Il tema è declinato in 3 sezioni che si collegano e si completano a vicenda, sviluppando un vero e proprio quadro interdisciplinare di ciò che è il Mediterraneo:

  1. LE PRIMAVERE CHE NON FIORISCONO
    Il Mar Mediterraneo è negli ultimi mesi tornato al centro delle attenzioni dell’Italia, purtroppo non per le sue molteplici opportunità quanto per problemi che pongono serie sfide alla nostra sicurezza. Le “Primavere arabe”, se non hanno portato a una democratizzazione dell’area (eccetto che in Tunisia), hanno posto seriamente la questione degli assetti istituzionali e della convivenza civile in molti paesi mediterranei.
  2. LA PERIFERIA D’EUROPA
    Che il “Mare nostrum” possa diventare, da appendice di un continente, porta d’Europa, lo dimostra il crescente interesse attestato dagli studi sul tema. C’è da costruire una politica complessiva che analizzi e affronti tutti i versanti di potenziale crescita: la cooperazione euro-mediterranea; la creazione di partenariati stabili di carattere sociale, economico e culturale; l’internazionalizzazione delle imprese e dei servizi in un’area considerata economicamente appetibile per gli investimenti non solo dall’Europa ma anche dall’Asia.
  3. UN MARE DI RISORSE
    Coniugare ambiente e solidarietà, ma anche riflettere sui nuovi scenari nel Mediterraneo con le potenzialità che si aprono per scambi più proficui e intese utili all’obiettivo di politiche comuni nella tutela ambientale e nella valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico. E in questo ambito, la straordinaria peculiarità del Salento, un tempo crocevia di fiorenti traffici di alcune mercanzie e oggi sinonimo di bellezza paesaggistica, di mare incontaminato, terra di testimonianze storiche uniche, di tesori museali.

Location:

  • Piazza Libertà con il Salone degli Editori. Sala Conferenze “Le periferie d’Europa” (tensostruttura);
  • Sala conferenze “Le Periferie d’Europa”; Sala Consiliare “Falcone e Borsellino” per incontri istituzionali
  • Istituto Calasanzio: Sala Conferenze “un Mare di risorse”

La sezione Le Primavere che non fioriscono è realizzata in collaborazione con ICISMI – International Centre of Interdisciplinary Studies on Migration – Università del Salento.



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