Pino Aprile – Giù al Sud. Come i terroni hanno salvato l’Italia
Pino Aprile, nato a Gioia del Colle, è giornalista scrittore e storico italiano. È stato vicedirettore di Oggi e direttore di Gente, ha lavorato in televisione con Sergio Zavoli nell’inchiesta a puntate Viaggio nel sud e a Tv7, settimanale di approfondimento del TG1. È autore di libri tradotti in più lingue come Elogio dell’errore ed Elogio dell’imbecille. Conclusa l’esperienza di direttore di Gente si è occupato principalmente di Vela, dirigendo il mensile Fare vela e scrivendo alcuni libri sul tema. Nel marzo 2010 ha pubblicato il libro Terroni, un saggio giornalistico che descrive in tono di invettiva gli eventi che hanno penalizzato economicamente il meridione, dal Risorgimento ai giorni nostri. Per questo libro, il 29 maggio 2010, gli è stato conferito a Palermo il Premio Augustale. Dal libro nasce lo spettacolo teatrale omonimo con l’ attore Roberto D’Alessandro e musiche di Mimmo Cavallo.
“Giu’ al Sud. Come i terroni hanno salvato l’Italia”, è il seguito di Terroni, best seller di Aprile da diciotto mesi in classifica con quasi 30 ristampe in un anno e 250mila copie vendute, divenuto un po’ il manifesto del nuovo orgoglio sudista. Aprile cerca di farci capire cosa stia accadendo dove sembra non succeda nulla, a cominciare da quella Calabria di cui si parla solo per via della ’ndrangheta e partendo da tutti quei meridionali che non partono più o, addirittura tornano a casa. Nel libro mille esempi di giovani che sono tornati da Londra, da Strasburgo, da Firenze a Pizzo Calabro o Crotone per provare a prendere in mano il proprio futuro e tanti giornalisti, della carta come del web, che scrivono e denunciano a proprio rischio quel che leggerà poi il loro vicino di casa capo della cosca locale, da cui ricevono avvisì e ritorsioni di cui nessuno parla. Un capitolo è dedicato ad Angelo Vassallo, sindaco di Pollica ucciso dalla criminalità organizzata, cui la cittadina ha reagito creando una fondazione a suo nome che coinvolge attivamente magistrati, registi, giornalisti, artisti che aiutano l’amministrazione. E Aprile conclude: «Quelli che chiamano cialtroni gli amministratori del Sud, trascurano che per essere un buon sindaco in Brianza basta raggiungere la giusta percentuale di raccolta differenziata. Al Sud, per fare altrettanto, può succederti di dover morire».






