Sabrina D’Alessandro – Il libro delle parole altrimenti smarrite
Sabrina D’Alessandro è nata a Milano nel 1975. Copywriter pubblicitaria per mestiere e artista per passione, da anni coltiva la sua “collezione” di parole desuete, che è stata anche protagonista della sua più recente installazione artistica, “Cimitero delle Parole Altrimenti Defunte”, presentata nell’ambito di Box-Shock a Milano nell’ottobre 2009.
“Il libro delle parole altrimenti smarrite”, con la prefazione di Stefano Bartezzaghi, edito da Rizzoli è un libro curioso e divertente per andare alla scoperta delle ricchezze perdute della nostra lingua. Un ometto di bassa statura ma con un’alta considerazione di sé è un salapuzio; una pioggia obliqua, inclinata dal vento, si chiama ventipiovolo; chi parla molto e conclude poco è un farabolone; la sindrome da stress postmoderno può essere stemperata in un lirico affralimento… Sarà capitato anche a voi di subire la burbanza di un rodomonte, ma cosa significa precisamente? E come sono nate queste espressioni? Questo libro recupera parole in via di estinzione e ne presenta storia, significato e potenzialità espressive. Attraverso una ricerca trasversale su testi e vocabolari di epoche diverse, ci offre un metodo infallibile per non passare inosservati in società, e un poderoso antidoto alla lingua di plastica che troppo spesso ci condanniamo a usare.






