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● #CittàdelLibro2017 ● Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo (Gianni Rodari) ● #CittàdelLibro2017 ● I Cammini dell'Uomo ●

Scuole Secondarie di II° Grado 2014

Autore: FRANCESCO FALCONI
Titolo: Gray
Prezzo: € 17,00
Editore:
MONDADORI CHRYSALIDE

Numero di pagine 372

sabato 13 dicembre ore 09:00

 

francesco-falconiBiografia

Nato a Grosseto il 26 giugno 1976. Laureato nel 2002 in Ingegneria delle Telecomunicazioni a Siena, ma oggi risiede a Roma dove lavora come consulente per Altran Italia presso un operatore telefonico di terza generazione. Nel 2006 ha esordito nel mondo editoriale con la saga fantasy Estasia, edita da Armando Curcio Editore, un successo editoriale che ha venduto migliaia di copie. Successivamente, nel 2008, ha pubblicato Prodigium con Asengard Editore, una nuova saga rivolta a un pubblico di giovani adulti. Con il racconto Anobium ho partecipato all’antologia Sanctuary edita Asengard che raccoglie brani firmati dagli scrittori fantasy italiani più noti.
Nel 2010 ha pubblicato Gothica – l’Angelo della Morte, edito Edizioni Ambiente. Un romanzo sociale per la collana Verdenero Romanzi, dove si trattano in chiave fantastica temi come gli OGM, la clonazione, il rapporto tra scienza e chiesa. In seguito è uscito L’Aurora delle Streghe – Underdust per la Reverdito Editore, mentre per fine 2010 il primo libro della saga Nemesis – L’Ordine dell’Apocalisse, edito Castelvecchi Editore. A Ottobre 2011 è tornato al suo genere d’esordio, i romanzi per ragazzi, con un libro scritto a quattro mani con Luca Azzolini, per Piemme Edizioni: Evelyn Starr – il Diario delle Due Lune.Sempre nello stesso autunno, è uscito il sequel di Nemesis – La Chiave di Salomone, per Castelvecchi Editore.
Il 28 Ottobre ha ricevuto il Premio Letterario Genere Young Adults “Arte Giovane Roma Capitale 2011″, patrocinato dal Comune di Roma. A maggio 2012 è stato pubblicato il sequel de “Evelyn Starr – La Regina dei Senzastelle“. Durante lo stesso periodo è uscito “Muses“, romanzo di una nuova saga edita Mondadori.
A Marzo 2013 sono stati opzionati i diritti cinematografici di Muses. A maggio 2013 è stato pubblicato il seguito di Muses, intitolato Muses – La Decima Musa. A Novembre 2o13, il successo della serie Evelyn Starr approda alla collana Piemme Bestseller. Ad Aprile 2014 è uscito un nuovo romanzo autoconclusivo, sempre per la collana Chrysalide Mondadori, dal titolo Gray, che prende spunto con una rivisitazione moderna e personale dall’opera di Oscar Wilde.

grayDescrizione

Dorian osserva l’Anima Nera strisciare sulla sua pelle come un tatuaggio, avvolgersi alla spalla e raggiungere la sua schiena. È il serpente oscuro che l’ha condannato a un inferno in terra: l’immortalità. Cent’anni prima, di fronte a un ritratto che esaltava la sua bellezza, Dorian ha osato desiderare di rimanere giovane e seducente per sempre: il suo desiderio è stato esaudito, ma il prezzo da pagare è un baratro infinito di estasi e perdizione. Layla è tormentata da un demone che le toglie il respiro, la ragione e la volontà. È prigioniera di un corpo che sente disarmonico e deforme. Il suo rifugio è l’arte, e quel ritratto di ragazzo che da sempre disegna con precisione maniacale, occhi di ghiaccio e corpo perfetto, pur non avendolo mai conosciuto. In una Roma incantevole e superba, Dorian e Layla stanno per incontrarsi e i loro destini si allineano come tessere del domino in attesa di essere sfiorate.

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Autore: VALENTINA D’URBANO
Titolo: Quella vita che ci manca
Prezzo: € 14,90
Editore:
LONGANESI

giovedì 11 dicembre ore 10:00

 

valentina d'urbano Biografia

Valentina D’Urbano è nata a Roma nel 1985, dove vive e lavora. Si è diplomata allo IED in illustrazione e animazione multimediale. Nel 2010 vince la prima edizione del torneo letterario IoScrittore organizzato dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Il suo primo romanzo Il rumore dei tuoi passi, divenuto bestseller, viene pubblicato da Longanesi nel maggio 2012, e viene tradotto in Francia e in Germania. Nel settembre 2013 sempre per Longanesi pubblica Acquanera. Il suo terzo romanzo, Quella vita che ci manca, ancora una volta per Longanesi, è stato pubblicato a ottobre 2014. Parallelamente alla sua attività di scrittrice Valentina D’Urbano collabora come illustratrice per l’infanzia con diverse case editrici italiane e straniere.

 

Descrizione

Gennaio 1991. Valentino osserva le piccole nuvole di fiato che muoiono contro i finestrini appannati della vecchia Tipo. L’auto che ha ereditato dal padre, morto anni prima, non è l’unica cosa che gli rimane di lui: c’è anche quell’idea che una vita diversa sia possibile. Ma forse Valentino è troppo uguale al posto in cui vive, la Fortezza, un quartiere occupato in cui perfino la casa ti può essere tolta se ti distrai un attimo. Perciò, non resta che una cosa a cui aggrapparsi: lquella-vita-che-ci-mancaa famiglia. Valentino è il minore dei quattro fratelli Smeraldo, figli di padri diversi. C’è Anna, che a soli trent’anni non ha ormai più niente da chiedere alla vita. C’è Vadim, con la mente di un dodicenne nel bellissimo corpo di un ventenne. E poi c’è Alan, il maggiore, l’uomo di casa, posseduto da una rabbia tanto feroce quanto lo è l’amore verso la sua famiglia, che deve rimanere unita a ogni costo. Ma il costo potrebbe essere troppo alto per Valentino, perché adesso c’è anche lei, Delia. È più grande di lui, è bellissima – ma te ne accorgi solo al secondo o al terzo sguardo – e, soprattutto, non è della Fortezza. Ed è proprio questo il problema. Perché Valentino nasconde un segreto che non osa confessarle e soprattutto sente che scegliere lei significherebbe tradire la famiglia. Tradire Alan. E Alan non perdona. Questo è un romanzo sull’amore, spietato come solo quello tra fratelli può essere. Ma è anche un romanzo sull’unico altro amore che possa competere quello che irrompe come il buio in una stanza.

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Autore: SIMONA TOMA
Titolo: Un bacio dall’altra parte del mare
Prezzo: € 12,00
Editore:
GIUNTI

sabato 13 dicembre ore 12:00

 

simona toma Biografia

Simona Toma è nata a Lecce nel 1976. Lavora in regia e produzione per il cinema, la televisione e il teatro. Ha esordito per Mondadori con il romanzo young adult Da questo libro presto un film, pubblicato anche in Germania e in uscita in Brasile. Sempre per Mondadori, ha pubblicato il romanzo Diario semiserio di una teenager disperata, con lo pseudonimo di Carlotta Fiore. Per Giunti, è presente con un suo racconto nell’antologia Buon Natale rosa shocking e Un bacio dall’altra parte del mare.

Descrizione

Una festa clandestina sui meravigliosi colli bolognesi, le sirene della polizia che si avvicinano sempre di più, unun-bacio-dall-altra-parte-del-mare-MES69QTE ragazzo e una ragazza che fuggono nella notte a cavallo di una bici: non era certo questa la vita che i genitori di Caterina sognavano per la figlia mandandola all’università di Bologna. Impacciata, buffa ma irrimediabilmente romantica, Caterina ha le idee confuse sul futuro e tanta voglia di fuggire dalla cittadina del Sud in cui è cresciuta. Anche se il prezzo da pagare è diventare avvocato come suo padre. Così si lancia alla scoperta della vita metropolitana insieme all’inseparabile amico Ettore, dichiaratamente gay, irriverente e un po’ filosofo, ritrovandosi in un caotico appartamento affollato di studenti più confusi di lei: la “dea dell’amore”, il graffitaro su commissione, l’irriducibile secchiona. La città universitaria più eccitante d’Italia la stupisce e la travolge, per la prima volta finalmente libera. Ma proprio nel momento più improbabile, Caterina si innamora. Un colpo di fulmine. Un amore improvviso, complicato e immenso. Un amore che sa di spezie e ha le labbra morbide di Yassine, un bellissimo ragazzo che, rincorrendo la speranza, dal Maghreb è arrivato fino a qui…

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Autore: SIMONE PERRONE
Titolo: Spremuta d’ arancia a mezzogiorno
Editore:
LUPO EDITORE

venerdì 12 dicembre ore 10:00

 

SIMONE PERRONEBiografia

Simone Perrone è un cantautore, autore e scrittore salentino, classe 1987. Laureato in Lingue e Letterature Straniere Euromediterranee presso l’Università del Salento, è conosciuto dal pubblico soprattutto per la sua attività musicale: vincitore del Cornetto Free Music Festival nel 2007, pubblica con l’etichetta milanese Carosello Records i singoli “L’estate di Adelina” (2008) e “Dannato Amore“(2010). Attualmente è il frontmen dell’elettro-rock band “Jack in the Head” e collabara come autore e compositore al progetto artistico di Antonio Maggio (vincitore della sessantatreesima edizione del Festival di Sanremo, sezione giovani, con il brano “Mi servirebbe sapere”). “Spremuta d’arancia a mezzogiorno” è il suo romanzo d’esordio, pubblicato presso Lupo Editore.

Descrizione

Spremuta d’arancia a mezzogiorno è l’autobiografia romanzata di Carlo Barrassi, protagonista e narratore. Carlo vive in casa con altre quattro persone ed evita di sostare a lungo nella sua camera perché mal sopporta il suo odore. Nell’ambiente comune, che è il soggiorno, si sofferma a osservare e scrutare il suo percorso di vita, facendolo diventare materia del racconto. Dopo una presentazione fugace di se stesso, l’incipit del romanzo è un evento tragico, il suicidio di Mario Storti, padre del suo migliore amico d’infanzia, Tommaso.

Tommaso e Carlo vivono quasi un rapporto simbiotico, studiano insieme, escono insieme, condividono ogni cosa, ma quando Carlo decide di dedicare la sua vita alla musica, Tommaso inizia ad allontanarsi. Carlo entra a far parte di una band, coltiva il suo amore per i Beatles, e si rintana in questa passione per poter affrontare le circostanze, le noie e le contraddizioni della sua realtà e di chi gli gira intorno. Il romanzo descrive senza linearità la crescita personale e intima di Carlo, le piccole relazioni, i primi innamoramenti, la scoperta della sessualità e l’incapacità, a volte, di decifrare i sentimenti e le reazioni del corpo. Linda, Clotilde, Rita, alcune delle donne citate all’interno del testo e che segnano quasi un cronologico cammino verso la stravagante scoperta delle differenze. Il sesso che scatena senza indugi forme di piacere che non riescono a farsi parola e l’amore, l’ingestibile che si fa meraviglia. I legami, la famiglia, le obbligatorie visite quotidiane a casa dei nonni. Odio e affetto. Carlo Barrassi ripercorre se stesso attraverso i luoghi della sua infanzia e scrive. Scrive canzoni, poesie, scrive per essere e per diventare. Ma la scrittura è anche un atto scabroso, l’atto di denudarsi e farsi oggetto dei dardi spietati, e Barrassi è pronto.

Spremuta d’arancia a mezzogiorno è il ticchettio di una maturazione, l’evoluzione di una passione, di una vita a cavallo tra due secoli che porta addosso i segni di un passato e di una terra di Sud ancora invasivi, ma che prova a sbirciare fuori per vedere cosa c’è oltre i mari.

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Autore: LUISA RUGGIO
Titolo: Teresa Manara
Prezzo: € 13,00
Editore: LUPO EDITORE

venerdì 12 dicembre ore 11:00

 

luisa ruggioBiografia

Luisa Ruggio (1978), giornalista e scrittrice di origini pugliesi, ha pubblicato saggi sul cinema e la psicoanalisi. Il suo romanzo d’esordio, “Afra” (Besa, 2006), ha vinto cinque premi letterari. Dopo il suo secondo romanzo, “La nuca” (Controluce, 2008), ha pubblicato la raccolta di racconti brevi “Senza storie”, (Besa, 2009) Menzione Speciale del “Premio Bodini 2010”. Suoi articoli sono apparsi su quotidiani e riviste letterarie, è autrice di numerosi reportage dedicati al Salento per i quali ha ricevuto il “Premio Skylab 2011” Sezione Giornalismo e Cultura (Università del Salento) e la menzione speciale del Premio “Terra D’Arneo 2013”. Dal 2006 aggiorna il blog dedicato alla scrittura “Dentro Luisa”: www.luisaruggio.blogs.it

Descrizioneteresa manara

Italia, 1950. “Nei bar non si parlava d’altro che del processo Rina Fort, la commessa accusata di aver ucciso la moglie e i tre figli del suo amante. Pavese si era suicidato in un albergo di Torino, per amore.” In un angolo della penisola italiana, all’estremo Sud della Puglia, c’è un’altra penisola da cui molti partono in cerca di fortuna. Si tratta di una terra di frontiera “dove gli uomini e gli spiriti parlano ancora la stessa lingua”, dominata da un sole maestoso e impassibile. Una corte di spostati resta a vivere nei paesi senza tempo, poveri e superstiziosi, dove si produce il vino per gli industriali del Nord e dove si spingono, attraverso interminabili viaggi, solo i sensali. Lecce è la città dove il tempo scorre in ritardo e una vecchia stracciona, che si crede un’erede dei Savoia, rappresenta tutti quelli che “vivevano sapendo: il vento si sarebbe alzato cancellando per prima cosa le loro tracce”. In questo luogo senza importanza, decide di trasferirsi una giovane donna, Teresa Manara, nata e cresciuta a Imola – dove ha visto trascolorare le atmosfere degli anni ’20 e ’30 attraverso le eleganti vetrine dell’antica bottega di tessuti delle zie zitelle e dove ha subìto, insieme alla sua famiglia, l’occupazione tedesca. Teresa è la moglie di un venditore di vino sfuso convinto che “un vino, al pari di un uomo, è la sua storia”, ma è soprattutto un’instancabile osservatrice, nonché la protagonista delle due storie d’amore che scorrono parallele in queste pagine: quella che la spinge a seguire un uomo fino alla fine del mondo e quella per la terra che diventerà la sua seconda casa. Grazie alla sottile lama del suo sguardo, Luisa Ruggio ci racconta un mondo visto attraverso lo specchio delle barberie, quello delle vite marginali, degli inutili, ma soprattutto quello di una natura che concede una misura di sé, un fragile miracolo spremuto con fatica dagli uomini che decidono di restare. Vigneti, vicoli, stanze, volti e storie si compongono nella voce che sussurra al lettore: “Mi sono invaiata per ottant’anni, se così si può dire, proprio come gli acini d’uva durante la maturazione. E cammina, cammina, sono finita anch’io in una storia. Questa.”

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Autore: PIETRO BATTIPEDE, ANTONELLA RASOLA, MAURIZIO SASO
Titolo: Una storia diversa
Illustratrice: Vittoria Olive
Collana: Gli aquiloni
Serie: I verdi
Prezzo: € 12,00
Editore:
FASIDILUNA

Età di lettura: Scuole secondarie di primo grado (seconde e terze classi), Scuole secondarie di seconda grado (prime e seconde classi)

venerdì 12 dicembre ore 10 e ore 11:30 – presente Pietro Battipede

sabato 13 dicembre ore 9 e ore 11 – presente Maurizio Saso

 

Biografia

Pietro Battipede è vicequestore, attualmente dirigente del Commissariato di P.S. di Gravina. Ha scritto numerosi romanzi gialli per bambini e per adulti. L’ultimo è il noir Il colore nero del limone (Secop edizioni).
Antonella Rasola è vice direttrice del carcere di Rebibbia e si occupa di tutela dei minori.
Maurizio Saso è giudice presso il Tribunale di Lecce. Si occupa di minori ed è attivo in varie iniziative per la loro tutela. È autore insieme ad Ercole Aprile del manuale L’udienza preliminare (Giuffrè).

 Descrizioneuna storia diversa

Un magistrato, un questore e una vice direttrice del carcere di Rebibbia parlano ai ragazzi di legalità. Ognuno dal proprio punto di vista, ognuno in base alle tante esperienze vissute. In una terra bruciata dal sole, Maria Elena a soli 9 anni vede scomparire improvvisamente la mamma e la sorellina di 2 anni vittime, si scoprirà dopo 15 anni, di un crimine efferato della sacra corona unita; Antonio, detto Totò, vive nei vicoli dei quartieri spagnoli e a 10 anni viene intrappolato in una realtà di illegalità e camorra da cui è difficile scappare; Raoul è un bimbo rumeno, vittima di un datore di lavoro senza scrupoli, sfruttato e abbandonato… 3 storie ispirate alla realtà ma addolcite dal linguaggio avvincente del racconto e della fantasia. 3 storie nate dal bisogno sempre più urgente di parlare, con degli esempi.

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Autore: MONICA PRIORE
Titolo: 
Il mio mare ha l’ acqua dolce
Prezzo: 
€ 16,00
Editore: 
MONDADORI
Età di lettura: Scuola Secondaria II grado

giovedì 11 dicembre ore 10:00

 

 

monicaprioreBiografia

Monica Priore ha scoperto di avere il diabete melillo di tipo 1 a soli cinque anni. Nonostante la brutta notizia, né lei né la sua famiglia si sono dati per vinti. Dopo un’adolescenza tumultuosa, in cui Monica si rifiutava di accettare la propria malattia, ad un certo punto scopre «lo sport: ed è stata una rinascita». Comicia a nuotare, e a gareggiare con atleti importanti, finché il 21 luglio 2007 compie la traversata a nuoto dello stretto di Messina. E non basta: il 4 settembre 2010 ha nuotato per 21 chilometri, arrivando da Capri a Meta di Sorrento, nel Golfo di Napoli. Monica continua con successo la sua carriera atletica, e nel 2014 esce per Mondadori il suo primo libro Il mio mare ha l’acqua dolce, in cui afferma «Ho sfidato il diabete. Ho conquistato una vita eccezionalmente normale».

ilmiomarehal'acquadolceDescrizione

“Mi sono ammalata a cinque anni. Era estate, le vacanze appena cominciate. Io ero una bambina con i riccioli, volevo costruire castelli di sabbia in spiaggia con mio fratello e i miei cugini, ma ho dovuto cambiare programma. Siamo tornati in città e le vacanze le abbiamo passate nel reparto di Diabetologia per adulti. Avevo braccia lunghe e magre, livide dal gomito in giù: mi facevano un buco ogni due ore. Ora le mie braccia sono remi: sento la forza che irradiano, sento i muscoli tendersi, le spalle ruotare, le mani irrigidirsi nell’impatto con l’acqua. A ogni spinta avanzo, a ogni spinta mi allontano dalla Monica che ha sofferto, che si è sentita in colpa per essersi ammalata, che si è sentita vittima. Toccare riva è il mio riscatto, la mia conquista. Poche bracciate ancora e sono libera: libera dalla mia rabbia, libera dall’idea di me come malata. Libera di essere solo Monica, la fondista, la prima donna diabetica di tipo 1 in Europa ad avere attraversato a nuoto lo stretto di Messina.” Se Monica Priore avesse dato retta ai medici, oggi non sarebbe più sana e nemmeno più felice. Impugnando la diagnosi di diabete di tipo 1, la medicina ufficiale la obbligava a una specie di vita a ostacoli: dieta ferrea, tanta insulina, orari rigidi e una blanda attività fisica per scongiurare il rischio di crisi ipoglicemiche. Un vero inferno. Ma Monica ha sempre sentito nel profondo della sua anima che, se avesse imparato a gestire la sua malattia, avrebbe potuto condurre una vita quasi normale. E oggi lo dimostra al mondo intero con le sue “eroiche” traversate a nuoto in mare aperto, miglior testimonial possibile per le persone che lamentano la stessa patologia. Il suo scopo ultimo non è toccare terra tanto per il gusto dell’impresa: è dimostrare al mondo che il diabete è una malattia ma non una barriera, e che imparando a gestirlo si può vivere una vita attiva e felice.

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Autore: ALDO AUGIERI
Titolo:
Le Bagatelle di Lady Macbeth da Shakespeare a Céline
Prezzo: 
€ 15,00
Editore:
TITANIA
Età di lettura: Scuola Secondaria II grado

giovedì 11 dicembre ore 12:00

 

aldo augeri Biografia

Nato a Ceglie Messapica (BR) il 4 luglio 1976, si laurea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi del Salento.
A livello di ricerca è impegnato in varie Biblioteche universitarie, per attività di approfondimento nell’ambito degli studi di Critica Semiologica, riferita, in particolare, ai testi letterari e teatrali del 900 europeo.
Alla scrittura metodologica e scientifica, il candidato aggiunge anche elaborazioni proprie di testualità teatrale, alcune derivanti da un’attività di riscrittura di testi teatrali scritti da autori fondamentali della letteratura mondiale contemporanea, quali Carroll, Borges, Kafka e lo stesso Klossowski. Nel 2000, dopo aver maturato un’esperienza testuale di studio semio-teatrale, a livello internazionale, fonda la Compagnia scenica “Asfalto Teatro”, accompagnandone l’attività operativa con la scrittura e la regia delle seguenti produzioni: Ex-stasis (scritto e rappresentato nel 2000); Guai in un paese di utopia (scritto e rappresentato nel 2001); Leccesso (riscrittura di un testo narrativo di Borges). Dal 2013 è Direttore artistico del Teatro d’Ateneo dell’Università del Salento.

Le-bagatelleDescrizione

Quest’opera, questa visitazione, questa riscrittura intertestuale di concatenamenti e testi comunicanti è stata scritta seguendo un continuo richiamo tra la scena e la pagina shakespeariana- ciò che da una parte si disfa dall’altra si crea – alla ricerca ‘ri-scrivente’ di un montaggio che sferri il colpo, che mozzi il fiato, seguendo regole compositive ferree, segrete. Tutto sta nel meccanismo messo in gioco; il resto è un incantesimo dal quale ci si sveglia solo a spettacolo finito – ( sei sicuro Bob che ci si svegli?) – poi si rimane col guscio vuoto, corpi in attesa di altre visite – menti in agguato pronte a catapultarsi in qualunque vicenda abbia la forza di apparire quasi reale, quasi contorta, quasi semplice, quasi assurda! La superficie della scena ha regole tutte sue, che la superficie cartacea, con enormi sforzi, cerca di rispecchiare. Datemi una trama ed io cercherò solo come uscirne, come farla vibrare, come portarla a temperature tonali in cui tutto sta per bruciare…sta per venire giù…eppure si tiene in piedi.
Dall’opera di Céline si iniettano nella scrittura di Shakespeare i puntini di sospensione … ad un tratto gli elementi della tragedia oscillano … sbandano … ballano…Céline vittima di guerra con un fischio perenne nella testa fischietta nella scrittura…Shakespeare in tutù scorre sulla punta dei piedi…INIEZIONE-SHAKERAGGIO-INFUSIONE…ecco i termini che servono per comporre una scrittura di scena: per la cui configurazione ho solo tentato di rosicchiare le parole e di aggiungere uno squittìo impercettibile nella voce degli attori.



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