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● #CittàdelLibro2017 ● Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo (Gianni Rodari) ● #CittàdelLibro2017 ● I Cammini dell'Uomo ●

Autori Scuole Secondarie di Secondo Grado

CATENA FIORELLO
DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO – Editore Rizzoli – € 18,00
Venerdì 13 Dicembre 2013 – Ore 12:00

fiorelloBiografia
Catena Fiorello nasce a Catania il 10 agosto 1966.
La sua esuberanza e le sue capacità linguistiche, acquisite anche grazie ad un percorso di studi umanistici, la proiettano nel mondo del giornalismo collaborando con varie testate giornalistiche.
Personaggio eclettico, conduce programmi televisivi, collaborando anche all’elaborazione dei testi di alcuni programmi, vedi Festivalbar edizione 1997/1998, Buona Domenica edizione 1997, e programmi radiofonici. Collabora, inoltre, con giornali nazionali. Ma la sua vera passione è scrivere! Infatti nel 2003 viene pubblicato il Libro “Nati senza Camicia” edito da Baldini & Castoldi Dalai

Descrizione
Dacci oggi il nostro pane quotidiano è il titolo del romanzo autobiografico scritto da Catena Fiorello, sorella di Rosario e di Giuseppe Fiorello, celebri volti della televisione. Catena Fiorella racconta una storia ambientata nellapane sua terra di origine, la Sicilia. Racconta la vita di una famiglia, la sua famiglia, con il padre, la madre Anna e i due fratelli: Rosario e Beppe. Una famiglia fatta di persone oneste e semplici, così come la ricorda lei, tornando indietro con la memoria fino ai giorni in cui era una ragazzina di appena tredici anni, magra, alta e con i capelli a caschetto. E poi la tavola, attorno alla quale si riunivano per consumare assieme i piatti semplici della tradizione gastronomica siciliana che venivano cucinati dalla madre. Ricordi di quando suo padre tornava a casa per cena, dopo aver trascorso la giornata lavorando in una caserma nei pressi di Siracusa, e chiedeva, ironico “Stasera cosa mangiamo, grilli?”. E lei, nell’ingenuità dei suoi tredici anni, che fa volare la fantasia e, dopo aver sentito la domanda del padre, immagina gli insetti che invadono la tavola. Nel romanzo si condensano tutti i ricordi, le emozioni, i sapori e le atmosfere di una famiglia siciliana. Un tuffo nel passato per riscoprire il piacere della tavola e i valori che si apprendono mangiando. Catena Fiorello, con Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rievoca i piacevoli momenti della sua infanzia, in una viaggio a ritroso nel tempo in grado di raccontare il calore e il piacere della tavola e degli affetti famigliari.

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PATRICIA FLAMENT
Cuore d’acciaio – Edizioni Lupo – € 12,00
Giovedì 12 Dicembre 2013 – Ore 12:00

flamentBiografia
Nata in Francia nel 1957. Dopo la laurea in Storia dell’arte nel 1981 presso l’”Ecole du Louvre” di Parigi, si trasferisce a Firenze per completare gli studi in critica d’arte e lì incontra l’uomo che cambierà la sua vita. Nel 1989 decide di trasferirsi a Lecce dove si sposerà e metterà al mondo i tre figli. Alterna tra il lavoro dell’insegnamento della lingua francese e le visite guidate sul territorio. Ha collaborato con varie case editrici per la realizzazione di guide turistiche. Nel 2004 ha pubblicato il suo primo romanzo Il Castello delle Donne (Ed. del Grifo). Nel 2005 ha vinto il premio speciale “Opera Prima” con la commedia Tutti in Messico per la quale otterrà anche il riconoscimento “Loggione d’oro” nel 2007. Nel 2006 pubblica Il Vitello d’oro (Ed. Palomar).

Descrizione
Dopo cinque anni trascorsi in un prestigioso collegio svizzero, Olympia torna a Villanova, ridente cittadina sul mare nella quale suo padre – brillante ingegnere e ricercatore – ha fatto carriera presso la Wunderbar Stahl, cuoreun’importante acciaieria tedesca. Il suo è però un ritorno amarissimo: sua madre è morta in un misterioso incidente stradale e il padre è paralizzato a seguito di una terribile esplosione avvenuta in fabbrica durante un esperimento di fusione da lui stesso richiesto. Il già difficile rapporto con lui si complica quando l’ingegnere viene messo sotto processo in un clima già teso per le proteste della popolazione contro un’azienda responsabile dell’inquinamento che semina malattia e morte. La fragilità affettiva di Olympia sfocia nel totale disorientamento e in una anoressia che la mette in contatto con il dolore altrui, ma l’incontro con Peppe ed Alex la porta sulla strada giusta per comprendere il meccanismo perverso e la rete di interessi che, usando le persone come pedine, creano corruzione spingendosi fino al crimine.

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Don ANTONIO MAZZI – Scritto insieme a Don Antonio Sciortino e Don Luigi Ciotti
Cambiare noi – Edizioni San Paolo – € 10,00
Venerdì 13 Dicembre 2013 – Ore 11:00

mazziBiografia
Sacerdote, impegnato nell’educazione ai giovani. Fondatore di Exsodus.
Antonio Mazzi è sacerdote, pedagogista e presidente della Fondazione Exodus Onlus. Spesso ospite in qualità di educatore nelle principali trasmissioni televisive, collabora con numerosi giornali e riviste. Tre lauree ad honorem in Pedagogia, Don Mazzi lavora al progetto ”Un’idea”, struttura sperimentale alternativa al carcere minorile.
Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato: Preghiere di un prete di strada (20042), La tv in mano. Riflessioni in punta di dita (20082, con Giovanni Anversa), Come rovinare un figlio in dieci mosse (201010), Come salvare un figlio dopo averlo rovinato (2010), Di squola, si muore?! (20102) e Il mondo e l’infradito (2011)

sciortinoiBiografia
Don Antonio Sciortino, nato il 28 luglio 1954 a Delia, in provincia di Caltanissetta, è stato ordinato sacerdote della Società San Paolo il 20 settembre 1980.Ha compiuto a Roma gli studi di filosofia presso la Pontificia Facoltà San Bonaventura e quindi, presso l’Università Pontificia Gregoriana, quelli di teologia conseguendo anche la licenza in teologia morale.Durante gli anni di studio ha iniziato a lavorare presso le riviste interne della San Paolo frequentando in seguito il corso di specializzazione in giornalismo presso la Scuola Superiore di Comunicazione Sociale dell’Università Cattolica di Milano.Nel 1984 è entrato nella redazione di Famiglia Cristiana per cui ha seguito i viaggi del Papa.Giornalista professionista dal 1986, è specializzato sui temi della famiglia e dell’informazione religiosa.
Dal 1987 è direttore del mensile Famiglia Oggi (dedicato alle tematiche familiari) e membro del consiglio direttivo dell’Associazione don Giuseppe Zilli per la famiglia e le comunicazioni sociali – Onlus.
Dal 1988 affianca l’allora direttore di Famiglia Cristiana don Leonardo Zega, diventando Condirettore della rivista.
Don Sciortino firma il giornale in qualità di Direttore Responsabile a partire dal numero 31 di Famiglia Cristiana datata 8 agosto 1999.

Descrizionecambiare
Possiamo cambiare questa situazione di crisi politica, economica, morale, che investe soprattutto i giovani e le famiglie?
Tre autorevoli personalità in prima linea nella denuncia e nella proposta dicono: “Sì, se cambiamo prima noi”.
Cambiare noi è un progetto che coinvolge tre importanti personalità del mondo ecclesiale, unite dalla capacità di rivolgersi anche al pubblico laico grazie all’autorevolezza che viene loro riconosciuta.
Ciascun autore firma un saggio che affronta problemi sociali e politici di oggi, in una prospettiva al tempo stesso critica e costruttiva.

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AMANI EL NASIF
SIRIA MON AMOUR – Edizioni Piemme – € 16,00
(scritto in collaborazione con Cristina Obber)
Giovedì 12 Dicembre 2013 – Ore 12:00

amaniBiografia
Amani è nata in Siria ma è cresciuta in Italia. Quando compie sedici anni, con una scusa, la madre la porta nel suo paese di origine per qualche giorno. Dopo i primi entusiasmi per un mondo diverso e affascinante, ricco di profumi e sapori nuovi, Amani scopre di essere stata in realtà fidanzata a un cugino, mai conosciuto e mai amato. Le dicono che in Italia non tornerà più. Amani si ribella a quel fidanzamento e a quell’uomo, pagando un prezzo molto alto, in una realtà dura e violenta dove le donne non sono che oggetti sotto la tutela dei maschi. Lontana dalle sue amiche e da Andrea, il suo ragazzo, Amani resisterà e lotterà fino a riprendersi la sua vita.monamouri

Descrizione
Amani è nata in Siria ma è cresciuta in Italia. Quando compie sedici anni, con una scusa, la madre la porta nel suo paese di origine per qualche giorno. Dopo i primi entusiasmi per un mondo diverso e affascinante, ricco di profumi e sapori nuovi, Amani scopre di essere stata in realtà fidanzata a un cugino, mai conosciuto e mai amato. Le dicono che in Italia non tornerà più. Amani si ribella a quel fidanzamento e a quell’uomo, pagando un prezzo molto alto, in una realtà dura e violenta dove le donne non sono che oggetti sotto la tutela dei maschi. Lontana dalle sue amiche e da Andrea, il suo ragazzo, Amani resisterà e lotterà fino a riprendersi la sua vita.

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MARIA GIOVANNA LUINI
SIATE LIBERI La libertà di pensiero è la base della dignità – Salani Editore – € 8,50
(scritto insieme al Prof. Umberto Veronesi)
Venerdì 13 Dicembre 2013 – Ore 9:00

luiniBiografia
MariaGiovanna Luini è scrittrice e senologa all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, dove si occupa anche di comunicazione scientifica. Supervisore scientifico della “Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze”, è autrice di romanzi, racconti, saggi e articoli giornalistici a carattere scientifico-divulgativo. E’ curiosa e ama gli spazi mai troppo definiti: forse per questo è Master Reiki e segue con passione i diversi approcci energetici alla persona.

Descrizionesiate-liberi
In questa sua ‘lettera’ Umberto Veronesi si rivolge ai giovani affrontando i temi fondamentali della nostra epoca. Richiama la loro attenzione sulla vita, l’amicizia, la libertà, il libero arbitrio e le difficoltà di crescere, di diventare indipendenti. Parla del rispetto per l’altro, dell’impossibilità di giudicare e soprattutto dell’inutilità di giudicare. Parla di tolleranza, religione, amore, futuro, crescita, pace, cultura, famiglia. E parla soprattutto della libertà come garanzia dell’evoluzione della specie e della dignità come valore.
Una personalità di primissimo piano nel panorama scientifico italiano, un uomo, un medico, un ricercatore che con il suo lavoro e le sue scelte di vita è diventato un esempio da seguire, mette i suoi valori a disposizione delle giovani generazioni.

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ILARIA BELTRAMME
LA SOCIETA’ SEGRETA DEGLI ERETICI – Editore Newton Compton – € 9,90
Sabato 14 Dicembre 2013 – Ore 11:00

beltrammeBiografia
Ilaria Beltramme è nata a Roma 40 anni fa. Nutre per la sua città un amore smisurato ed è convinta che il Tevere sia una divinità. Con la Newton Compton ha pubblicato i bestseller : 101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita (trenta edizioni), Roma in un solo weekend e 101 perché sulla storia di Roma che non puoi non sapere. I suoi libri hanno venduto oltre 150.000 copie. Questo è il suo primo romanzo.

Descrizione
Dopo secoli di mistero intorno alla figura di Giordano Bruno una setta di eretici proverà a cambiare la storia. Roma, giugno 1889. Il giovane Prospero giunge nella Città Eterna per assistere all’inaugurazione della societa monumento a Giordano Bruno a Campo de’ Fiori. Accolto nella pensione di madame Sophie, un luogo strano e misterioso, rimane poco a poco affascinato dai personaggi che la frequentano fino a lasciarsi introdurre in un universo fatto di alchimie allegoriche, arti occulte e filosofia pagana. Conoscenze perseguitate dalla Chiesa in una guerra condotta dagli occulti poteri della Santa Inquisizione. Tra le vittime eccellenti, Giordano Bruno: il più importante custode dell’enigma che avrebbe potuto liberare questo antico sapere. Prospero si troverà ad indagare sul mistero della morte del monaco ribelle, avvenuta a Roma il 17 febbraio del 1600, giorno in cui il domenicano fu arso vivo sulla pubblica piazza. Ad aiutarlo nell’impresa troverà un’oscura società segreta in possesso di una raccolta di antichi volumi dal contenuto arcano. La collezione tuttavia è incompleta: manca una “chiave”, il libro che consentirebbe di decifrare e interpretare tutti gli altri, dando un senso nuovo al mondo conosciuto e alla Chiesa stessa. E la violenza dello scontro non farà prigionieri…

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MINO ROLLO
I Fiori di Cefalonia – Edizioni Pam
Venerdì 13 Dicembre 2013 – Ore 12:00

rolloBiografia
Mino Rollo (Squinzano-Le, 20 giugno 1953) vive nel Salento e precisamente a Magliano, frazione di Carmiano. È giornalista pubblicista, dirigente scolastico.
Attualmente ricopre anche la carica di presidente dell’UCIIM di Lecce. Si dedica anche alla poesia. Ha vinto il premio speciale unico 2004 per la Puglia alla Rassegna Nazionale “Histonium” di Vasto.

 

Descrizione fiori
Il romanzo “I Fiori di Cefalonia” non racchiude un semplice racconto sublimato da atti di “eroica” resistenza, ma prospetta una vera e propria pagina inedita di storia. L’autore si serve di una fonte orale che lo aiuta a fare luce su fatti parzialmente ignorati anche dalla recente storiografia. Una testimonianza o, se si vuole, una storia di vita che concorre a riscrivere un evento bellico su cui si è voluto troppo frettolosamente calare il sipario dell’oblio. Il protagonista prescelto è un superstite la cui memoria va maneggiata con cautela e con equilibrio. Ogni episodio necessita di riscontri e di approfondimenti di cui non si può fare a meno per non alterare i fatti che si vuole raccontare. Un ricco materiale documentario che il romanziere non deve trascurare, è obbligato necessariamente a conoscere per non mescolare la realtà con la fantasia, le vicende veramente accadute con quelle di pura invenzione, la storia privata di un singolo personaggio con quella collettiva di un corpo di spedizione militare. Un lavoro delicato e difficile che richiede competenza e metodo, di cui l’autore del romanzo dimostra di non essere affatto sprovvisto. Prende per mano il protagonista del racconto e lo accompagna sul sentiero stretto della memoria per trarre da essa tutto ciò che è aderente alla realtà, che serve per intessere la trama di riferimenti storicamente attendibili, sfrondata delle ovvietà inutili. Dando voce ad una siffatta testimonianza, cerca non solo di ricostruire con rigore un pezzo di storia poco nota, ma anche di recuperare (e valorizzare) in chiave storiografica un’importante fonte, quella appunto orale, ancora scarsamente utilizzata per lumeggiare la vita delle classi subalterne che hanno quasi sempre subito gli eventi, prima ancora di riscattarsi dal loro tragico destino.

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VALENTINA D’ URBANO
ACQUA NERA – Edizioni Longanesi – 14,90
Giovedì 12 Dicembre 2013 – Ore 9:00

urbanoBiografia
Nasce nel 1985 a Roma, dove già dall’età di tre anni legge, scrive e fa pratica di disegno scarabocchiando sulla faccia dei suoi compagni d’asilo, sui muri di casa e sulle copertine dei libri di sua madre, anche se la sua più grande passione rimane colorare i rarissimi fumetti western di suo padre.
Vent’anni più tardi, dopo un’adolescenza passata a disegnare, qualcuno ha la bella pensata di spedirla allo IED di Roma, a frequentare il corso di illustrazione e animazione multimediale, dove finalmente nessuno la sgrida se disegna invece di ascoltare la lezione.
Poco prima del diploma all’istituto europeo di design, si lancia nel mondo dell’illustrazione per l’infanzia decisa a restarci molto a lungo.

Descrizione
Dopo il successo del suo romanzo d’esordio, dal titolo Il rumore dei tuoi passi, la giovane scrittrice Valentina D’Urbano torna in libreria con Acquanera. Il mattino di Roccachiara è bagnato da una pioggia fredda e incessante, acquanerache scende di traverso. Sono passati dieci anni dall’ultima volta che Fortuna ha visto le strade di quel piccolo paesino incastonato tra le montagna, che dall’alto guarda le acque scure del lago adiacente. Fortuna non credeva che sarebbe successo. Pensava che non sarebbe più tornata in quel paesino. Era ormai certa di essere riuscita a fuggire da tutto, di essersi lasciata il passato alle spalle, di aver interrotto ogni legame con ciò che rimaneva della sua famiglia e di aver cominciato una nuova vita in un posto nuovo e lontano, che non aveva più nulla a che fare con quel paese. Ma quando tra i boschi selvaggi di Roccachiara avviene un ritrovamento, Fortuna sa che deve tornare, perché forse in quel ritrovamento vi può essere qualche indizio in grado di spiegare l’improvvisa scomparsa di Luce, la sua migliore amica. Eppure forse, nel profondo del cuore, Fortuna sa che quello è solo un pretesto per tornare. Perché vi è una forza invisibile che da sempre lega i membri della sua famiglia, composta da tre generazioni di donne, che, pur differenti tra loro, hanno in comune la stessa tenacia e lo stesso coraggio. Acquanera è un romanzo in cui Valentina D’Urbano mette in scena una storia coinvolgente, dove personaggi ed ambienti risultano vividi e reali.

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ANDREA MARTINA
Fratelli di Strada – Edizioni Gruppo Albatros IlFilo – € 14,90
Sabato 14 Dicembre 2013 – Ore 12:00

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Andrea Martina è nato il 25 aprile 1990 a San Pietro Vernotico (BR) e vive a Cellino San Marco. Iscritto alla facoltà di ingegneria presso l’Università degli Studi di Padova. Fratelli di Strada è la sua prima opera letteraria.

 

DescrizioneFratelli_di_stra_50f05dcd6312d
Amici per la pelle cresciuti in mezzo alla strada poiché entrambi figli di malavitosi, Oscar e “il Casanova” sono ormai figure di spicco della delinquenza locale, che fonda la sua esistenza sullo spaccio di droga e la riscossione del pizzo, e vivono con il desiderio di vendetta verso Romeo De Vecchi, il boss che uccise i loro padri. Nel momento in cui hanno questa possibilità, devono però scendere a patti con una realtà criminale molto più grande della loro. Sullo sfondo dell’incantevole provincia leccese, le connivenze tra organizzazioni di stampo mafioso e le istituzioni (politica, forze di polizia), l’entroterra umano dei protagonisti e il coraggio dell’informazione sono gli altri principali ingredienti di questa storia di ordinaria quotidianità che, con la sua narrazione incalzante e verosimile, ha il pregio di sensibilizzare il lettore verso una fra le maggiori problematiche della società contemporanea.

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NANDU POPU
Salento, fuoco e fumo – Edizioni Laterza
Giovedì 12 Dicembre 2013 – Ore 12:00

popuBiografia
Nandu Popu, nome d’arte di Fernando Blasi, è una delle voci e autore dei testi dei Sud Sound System, gruppo salentino tra i pionieri del raggamuffin italiano, che combina ritmi giamaicani e sonorità locali, l’uso del dialetto salentino e le ballate di pizzica e taranta.

 


Descrizionesalento

Strade antiche costrette da muretti a secco. Strade volute dalle vigne e dagli ulivi. Strade colorate dal rosso della terra arsa e dal bianco delle rocce calcaree.
Ne ho visti di ulivi strani in vita mia, ma quelli di queste parti hanno forme fuori da qualsiasi logica progettuale, come se la natura li avesse affidati a un artista strambo che con le sue sculture vuole esprimere solo stupore. Gli ulivi sembrano l’istantanea di un movimento convulsivo. Alberi autolesionisti che si squarciano il ventre per creare caverne in cui vivono animali, insetti e folletti dai cappelli rossi. Alberi che annodano i propri rami per ingannare le simmetrie, e che anche quando il vento è assente e sono immobili appaiono fluidi e impetuosi come dervisci roteanti. Gli ulivi di queste brulle e arse pianure posano come divi esibizionisti che ostentano le proprie forme sicuri di essere unici.

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FRANCESCO GUNGUI
L’ INFERNO, CANTI DELLE TERRE DIVISE – FABBRI EDITORE – € 14,90
Venerdì 13 Dicembre 2013 – Ore 11:00

 

gunguiBiografia
Di origini sarde ,è nato a Milano nel 1980; conseguita la maturità classica al liceo Parini, ha deciso di iscriversi all’Accademia di Belle Arti, ma è stato rifiutato. Da allora, dopo aver conseguito la laurea in Scienze dei Beni Culturali, ha comunque dipinto molto e si è dedicato con successo alla scrittura per bambini, adolescenti e adulti. Oggi, unisce al mestiere di scrittore quello di editor per la casa editrice Mondadori.
Nel 2008 pubblica il suo primo romanzo per ragazzi, Mi piaci così, campione di incassi con 40.000 copie vendute e edizione negli Oscar Best Seller Mondadori. Uscito nel 2010 il seguito, Mi piaci ancora così.

Descrizione
Se sei nato a Europa, la grande città nazione del prossimo futuro, hai due sole possibilità: arrangiarti con lavori rischiosi o umili, oppure riuscire a trovare un impiego a Paradiso, la zona dove i ricchi vivono nel lusso e possonoinmferno godere di una natura incontaminata. Ma se rubi o uccidi o solo metti in discussione l’autorità, quello che ti aspetta è la prigione definitiva, che sorge su un’isola vulcanica lontana dal mondo civile: Inferno. Costruita in modo da ricalcare l’Inferno che Dante ha immaginato nella Divina Commedia, qui ogni reato ha il suo contrappasso. Piogge di fuoco, fiumi di lava, gelo, animali mostruosi: gli ingranaggi infernali si stringono senza pietà attorno ai prigionieri che spesso muoiono prima di terminare la pena. Nessuno sceglierebbe di andare volontariamente a Inferno, tranne Alec, un giovane cresciuto nella parte sbagliata del mondo, quando scopre che la ragazza che ama, Maj, vi è stata mandata con una falsa accusa. Alec dovrà compiere l’impresa mai riuscita a nessuno: scappare con lei dall’Inferno, combattendo per sopravvivere prima che chi ha complottato per uccidere entrambi riesca a trovarli… Il primo romanzo di una trilogia fantasy.
Età di lettura: IV° e V° classi

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CRISTINA ZAGARIA
VELENO – EDIZIONI SPERLING & KUPFER – € 17,00
Sabato 14 Dicembre 2013 – Ore 12:00

zagariaBiografia
Cristina Zagaria 37 anni, è originaria di Taranto. Giornalista de “La Repubblica”, dal 2007 vive e lavora a Napoli. Tra i suoi libri “Miserere: vita e morte di Armida Miserere”, “L’osso di Dio”; per Sperling & Kupfer ha scritto “Malanova, storia vera di Anna Maria Scarfò”, la prima donna in Italia costretta a vivere sotto scorta dopo aver denunciato i suoi stupratori (tradotto in Germania, Francia, Olanda, Russia e Grecia) e “Veleno. La battaglia di una giovane donna nella città ostaggio dell’Ilva” (2013).

Descrizione
Chi vive a Taranto è stanco di sentir parlare di Ilva, tanto nulla cambierà mai. Mezzo secolo fa la fabbrica ha strappato la città di pescatori alla povertà assicurando lavoro e benessere, e anche oggi la città di uomini pensa diveleno non poter fare a meno della città di acciaio. Così, tutto diventa normale: la polvere nera si spazza via, il divieto di giocare nei parchi appare come una cautela eccessiva, i morti si seppelliscono. Si va avanti. È in questa Taranto malata e impotente che, nell’estate del 2009, fa ritorno Daniela Spera, dopo alcuni anni trascorsi a Parigi. Quasi per caso si imbatte nei volti di chi è stanco di contare i malati di tumore e di vedere morire, a poco a poco, la città. Inizia la sua battaglia che – al pari di Erin Brockovich, la donna che ha sfidato (e sconfitto) le multinazionali americane – la porta molto più in là di quanto avrebbe mai immaginato. La sua voce di denuncia coinvolge altre voci e da brezza diventa vento impetuoso. E nonostante la scena finale di questa storia sia ancora tutta da scrivere, grazie all’attività di Daniela e di altri che come lei non si arrendono, la “città dei 256 camini” ha oggi ritrovato una nuova consapevolezza, mentre l’Ilva è finita sul banco degli imputati. “Veleno” è il romanzo civile che racconta questa riscossa e mostra come l’ostinazione, il profondo senso di giustizia e la passione possano rendere grande chi è piccolo e annientare chi sembra immenso, invincibile, destinato a dominarci per sempre.

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MARCELLO SIMONI
Il labirinto ai confini del mondo – Edizioni Newton Compton – € 9,90
Sabato 14 Dicembre 2013 – Ore 10:00

simoniBiografia
Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo, laureato in Lettere, lavora come bibliotecario. Ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, ha superato le 500.000 copie, ha vinto il 60° Premio Bancarella, è stato selezionato al Premio Fiesole 2012 ed è stato finalista al Premio Emilio Salgari 2012. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche La biblioteca perduta dell’alchimista, secondo capitolo della trilogia del famoso Mercante.

Descrizione
Napoli, Anno del Signore 1229. La scia di omicidi lasciata da uno sfuggente cavaliere, armato di una lancia infuocata, spinge l’inquisitore Konrad von Marburg a indagare sui Luciferiani. Pare infatti che tutte le labirintoivittime appartengano a questa setta, devota a un misterioso mantello astrologico. Ma il mantello è caduto nelle mani del magister medicinae Suger de Petit-Pont, cacciato dall’università di Notre-Dame, che è disposto a riconsegnarlo ai Luciferiani in cambio di una pietra dai poteri inimmaginabili. Giunto a Napoli per vendere una reliquia, Ignazio da Toledo resterà coinvolto nella vicenda al punto da essere ritenuto responsabile di quei delitti e accusato da von Marburg. Per trovare una via d’uscita e dimostrare la sua innocenza, Ignazio inizierà la propria indagine per scoprire la verità sul mantello astrologico e sulla setta dei Luciferiani. Cosa nascondono? Qual è il loro oscuro legame con un libro scritto dal gigante Nembrot, primo re di Babilonia? Chi sono i Luciferiani? Riuscirà Ignazio da Toledo a sfuggire alla trappola in cui è caduto? L’ultima avvincente avventura del più famoso mercante di reliquie.

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FRANCESCO FALCONI
Muses, la decima musa – Edizioni Mondadori – € 17,00
Sabato 14 Dicembre 2013 – Ore 9:00

falconiBiografia
Nato a Grosseto nel 1976, Francesco Falconi è ingegnere delle telecomunicazioni. Un giorno, per caso, trova tra la polvere di un cassetto dimenticato un vecchio quadernone, che porta scritto in copertina: La Corona Incantata. Ricorda all’istante i momenti felici del 1990, quando passava intere giornate a scrivere con la penna le storie fantastiche di Danny Martine e dei suoi amici, in una terra lontana di nome “Estasia”. Su consiglio di un amico riabbraccia l’antica passione per la scrittura, catapultandosi di nuovo in quel lontano regno di fantasia. Attualmente risiede a Roma. Danny Martine e la Corona Incantata è il suo libro d’esordio.(Armando Curcio).

Descrizione
Quando scappa da Roma diretta a Londra, coperta di tatuaggi e piercing, Alice sente che la sua vita potrebbe cambiare per sempre. Ha appena scoperto di essere stata adottata, ma per lei questa notizia è quasi un sollievo. musesCresciuta con un padre violento e una madre incapace di esprimere il proprio affetto, ora Alice deve scoprire le sue radici e l’eredità che le ha lasciato la sua vera famiglia.
Decisa, risoluta, ribelle, è una violinista esperta ed è dotata di una voce straordinaria. Ed è proprio questa voce a guidarla verso la verità: le antiche nove Muse, le dee ispiratrici degli esseri umani, non si sono mai estinte.
Camminano ancora tra noi. I loro poteri si sono evoluti. E Alice è una di loro.
La più potente. La più indifesa. La più desiderata da chi vorrebbe sfruttarne gli sconfinati poteri per guidare gli uomini, forzarli se necessario, fino alle conseguenze più estreme.
Ma un dono così può scatenare l’inferno.

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BRUNO ARPAIA
LA CULTURA SI MANGIA – EDIZIONI GUANDA – € 12,00
Venerdì 13 Dicembre 2013 – Ore 12:00

apraiaBiografia
Bruno Arpaia è nato nel 1957 a Ottaviano, in provincia di Napoli. Romanziere, giornalista, consulente editoriale e traduttore di letteratura spagnola e latinoamericana, ha pubblicato diversi romanzi che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti: Premio Hammet Italia 1997 per Tempo perso; Premio Selezione Campiello 2001 e Premio Alassio Centolibri – Un’autore per l’Europa 2001 per L’angelo della storia; Premio Napoli e Premio Letterario Giovanni Comisso 2006 per Il passato davanti a noi; Premio Merck Serono e finalista al Premio Strega per L’energia del vuoto. Ha pubblicato anche i romanzi I forestieri e Il futuro in punta di piedi.

Descrizione
La cultura è un bene di lusso? La nostra classe dirigente non ha dubbi: non si mangia e quindi non serve. O, secondo altri, è bella e utile ma non possiamo permettercela. Risultato bipartisan: tagli su tagli, dal 2,1 per cento dellalacultura spesa pubblica nel 2000 allo 0,2 di oggi, e un’Italia avvitata nella più infelice delle decrescite. E invece si dà il caso che la cultura sia, ovunque, il motore dello sviluppo, come dimostra questo pamphlet documentato, battagliero, propositivo. Gli autori sfatano miti tossici: non è vero che il nostro Paese può vivere di passato e di “patrimonio artistico”. Forniscono coordinate utili: dal 2007, in piena crisi, l’occupazione nelle industrie culturali italiane è cresciuta in media dello 0,8 per cento l’anno. Analizzano esempi virtuosi, dal New Deal alla rinascita di Bilbao, dal miracolo artistico della Ruhr alla riscoperta scientifica di Trieste. E offrono idee concrete per una rivoluzione della struttura produttiva del Paese, un progetto di sviluppo fondato sulla conoscenza. Spunti indispensabili per la classe politica, che ha il compito di guidare fuori dalla crisi un Paese sempre più confuso, ignorante e (quindi) povero. Riusciranno, i nostri eroi?

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IL GIORNO DELLA CIVETTA
READING E DIBATTITO SUL TEMA DELLA LOTTA ALLE MAFIE
Sabato 14 Dicembre 2013 – Ore 11:00

Partecipano
Gabriella Stramaccioni – Ufficio direzione nazionale di LIBERA
Gianni Musarò . Giudice Reggio Calabria
Fabio Tolledi – Direttore artistico di Astragali Teatro
Antonio Palumbo – Attore di Astragali Teatro

L’incontro prende le mosse dallo spettacolo Il giorno della Civetta, tratto dall’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia per la regia di Fabio Tolledi che Astragali Teatro presenterà il prossimo gennaio 2014.
Lo spettacolo rientra in un progetto più ampio realizzato in collaborazione con l’associazione LIBERA, da 18 anni impegnata nella lotta alla mafia, con lo scopo di sensibilizzare su questo antico e attualissimo tema soprattutto a partire dalle Scuole, luogo, a nostro avviso, primario di diffusione della realtà sociale e politica del nostro tempo.
All’incontro oltre al regista di Astragali Teatro Fabio Tolledi saranno presenti Gabriella Stramaccioni, della direzione nazionale di Libera e Gianni Musarò, giudice impegnato in prima linea nella lotta alla mafia.
L’incontro prenderà le mosse dalla straordinaria e pungente scrittura di Leonardo Sciascia a cui darà voce Antonio Palumbo, attore di Astragali Teatro.
Dal libro si dipanerà il discorso della lotta alle mafie, realtà che continuamente e quotidianamente si insinua più o meno consapevolmente nella vita di ciascuno.
Il libro, infatti, prende le mosse da una storia vera, l’omicidio dal sindacalista comunista Accursio Miraglia avvenuto a Sciacca nel gennaio del 1947 ad opera della mafia. Da questo Sciascia costruisce un libro di denuncia contro lo strapotere della mafia capace di restituire il profilo della Sicilia degli anni ’60 con precisione micrometrica e con un meccanismo letterario magistrale. Non a caso, al suo apparire, il romanzo fu una scossa micidiale per tutti, una vera e propria rivoluzione, perché mai nessuno aveva scritto un libro sulla mafia destinato ad una grande fruizione. Fu lo stesso Sciascia, nel 1972, in occasione dell’edizione che Einaudi curò all’interno della collana «Letture per la scuola media», a ricordare come nel 1960 il governo negasse l’esistenza della mafia, malgrado documenti su documenti provassero, invece, il contrario: era urgente, dunque, un testo che costringesse lo Stato a mettersi di fronte all’evidenza, un racconto che svelasse l’enorme drammaticità del fenomeno a tutta l’Italia.
Una esigenza ancora attualissima e urgente, così come ancora vibranti e dense sono le parole del racconto, così come evidente è la necessità di diffondere la conoscenza di questo libro e, più in generale della letteratura di verità, in una Istituzione nevralgica e particolarissima come la Scuola, avvicinando chi studia a un testo così intenso e così coraggioso.

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VIAGGIO NELLA PREISTORIA – E’ nel Salento l’Homo Sapiens piu’ antico d’Europa
Gli scavi di Serra Cicora nel Parco Naturale Regionale “Porto Selvaggio e Palude del Capitano” (Nardò – LE): uno spaccato sugli abitanti del Salento durante il Paleolitico
Sabato 14 Dicembre 2013 – Ore 11:00

Partecipano
Filomena Ranaldo – Università di Siena
Elettra Ingravallo – Università del Salento
Flavio Maglio – Assessore comune di Nardò

La ripresa delle ricerche nel sito archeologico di Serra Cicora A, all’interno del Parco Naturale Regionale “Porto Selvaggio e Palude del Capitano”, consentono di acquisire informazioni utili a ricostruire la storia dei primi abitanti della costa neretina nel corso del Paleolitico. I lavori sono condotti dal Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Siena, grazie al sostegno dell’Amministrazione del Comune di Nardò, e si svolgono in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia.
L’importanza di questo sito è data dalla successione degli strati che permette di ripercorrere l’avvicendamento tra Neandertal e Uomo moderno e di ricostruire le diversità nelle modalità di macellazione e di fabbricazione dei manufatti litici fra le due popolazioni. L’intervento s’inserisce in un progetto più ampio sul quale il medesimo Dipartimento è impegnato da tempo e i cui risultati segnalano i gruppi uluzziani di Grotta del Cavallo come i più antichi uomini moderni del continente europeo.



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