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SPETTACOLI: Scuole Secondarie di I° Grado

 

PALADINI DI FRANCIA

di Cantieri Teatrali Koreja

giovedì 11 dicembre ore 09:00

 

paladini

Giochi di bambini. Giochi di guerra. Marionette. Pupi. Roba vecchia e bellissima. Da spaccare in due a colpi di spada. Sotto: corpi, metallo, amore e guerra. Sopra: fili, voci tonanti e un destino tragico.

Carlo Magno e i suoi paladini. Da ragazzo li odiavo quei personaggi, prototipi di conquistatori. Invece amavo con tenerezza e batticuore le loro raffigurazioni morte, quelle marionette fatte a pezzi, legate a un cielo di carta strappato.
Vent’anni dopo, quando vedo uomini e/o marionette morire sui campi di battaglia, ho capito che tutti meritano compassione e i loro corpi vanno rispettati.La storia comica e tragica dei paladini di Carlo Magno – dall’arrivo a corte della bella Angelica al massacro di Roncisvalle – racconta la bellezza e la crudeltà della vita. E se da più di cinquecento anni grandi poeti e oscuri teatranti continuano a provare un piacere immenso a raccontarla, un motivo ci deve essere. Mi pare di essere nel teatrino delle marionette dove Pasolini fa raccontare a Totò, Ninetto Davoli, Franco e Ciccio, la triste storia di Otello, Iago e Desdemona. Con quelle stesse marionette vorrei raccontare di Rinaldo, Astolfo, Angelica, Bradamante, Fiordiligi, Orlando e, da ultimo, il massacro di Roncisvalle, quella discarica assurda e insanguinata dove tutti quei corpi morirono e furono abbandonati, occhi al cielo, a domandarsi che cosa sono le nuvole.

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FALCONE E BORSELLINO – Storia di un dialogo

Tre quadri di F.Mariano
Compagnia Tèmenos – Recinti teatrali
Prod.Coop. Gli In-disciplinati

sabato 13 dicembre ore 11:00

FALCONE-BORSELLINO

Intervengono:

Rita Borsellino

Roberto Tanisi
(Presidente Corte d’Assise Lecce)

Francesca Mariano
(Giudice Corte d’Assise Lecce e autrice del testo teatrale)

 

A ventidue anni dalla morte dei due eroi nazionali, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, la coop. Gli In-Disciplinati presenta la compagnia Témenos – Recinti Teatrali, che propone un momento di riflessione e celebrazione con un testo scritto dal giudice Francesca Mariano, magistrato della Corte d’Assise di Lecce.

Un dialogo in tre quadri, ricostruito in tre momenti diversi della storia comune dei due magistrati amici.

1 quadro: il soggiorno forzato all’Asinara per scrivere la storica sentenza del Maxiprocesso;

2 quadro: casa Falcone, poco dopo la bomba all’Addaura;

3 quadro: Paolo Borsellino, nel giorno dell’attentato di via d’Amelio.

Tra un quadro e l’altro, si alternano le testimonianze di Maria Falcone, sorella di Giovanni, e Agnese Borsellino, moglie di Paolo.
Le parole e i pensieri si accavallano, le figure, colte in momenti critici della loro attività di magistratura, diventano umanissime e gigantesche.



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